partiamo dalle cose belle.
su tutte la carfagna ministro, e i tempi di presentazione dei ministri.
ma c’è un ma. fan tutti a gara a dire che abbiamo un ministro dell’economia che più intelligente non si può, e che adesso che è al terzo mandato mostrerà lui cosa sa fare.
speriamo.
intanto, se il passato può insegnare qualcosa abbiamo due mandati già svolti, e un libro fresco di stampa. nel libro ha scritto che la concorrenza cinese aumenta i prezzi – soprattutto agricoli – e mette in ginocchio le famiglie (consumatori) e le imprese (produttori). perciò la strada giusta è produrre come prima e mettere dazi o vincoli alle importazioni cinesi.
nei precedenti mandati – siccome è intelligentissimo e aveva previsto tutto – ha favorito fiscalmente la costruzione di capannoni che adesso, vuoti, occupano le vecchie campagne nelle quali produrre cereali renderebbe il triplo di pochi anni fa.
per quanto riguarda i dazi alla cina deve ancora farlo. e lo sa bene anche lui che è impossibile.
ma se fosse possibile, guardate dove producono i mobili Ikea, o i vestiti dei grandi magazzini. e immaginate chi ci rimetterebbe a pagarli il doppio per via dei dazi.
